Filippo Panzera – Blog Personale Blog Personale

13giu/110

L’ultima presa per il culo dei nostri amati politici?

L'ultima presa per il culo dei nostri amati politici? I Referendum per cui la maggioranza di noi Italiani è andata a votare.

"Perché?" - diranno in tanti...  - Ma come ti permetti?

Ecco le mie motivazioni:

  1. Perché si sono visti diversi cambiamenti di opinione dettati soltanto da calcolo politico. A cominciare dal governo, che per il nucleare aveva già pronto un piano, poi sospeso e rinviato. All'opposizione poi, Bersani e Di Pietro hanno fatto pure la loro brava inversione di marcia. Bella coerenza quando si tratta di andare contro il "Mister Bunga Bunga", visto che non si è ancora riusciti a sconfiggerlo politicamente con dei programmi e delle alternative credibili. I gravi e seri problemi del Paese possono attendere.
  2. La politicizzazione del voto referendario. "Nessuna valenza politica" - si è detto in un primo momento. A parole, certamente. Poi, a urne chiuse ed anche prima, (come sempre) si è cominciato ad assistere al solito teatrino di chi specula sul risultato. Come dar torto allora a coloro che sostengono l'inutilità dei referendum (ahimè, me compreso) nel nostro Paese?
  3. Troppe volte in passato quando, per questioni altrettanto serie, il responso delle urne non è stato quasi mai rispettato ma per giunta spesso applicato alla rovescia, come per i referendum sulla responsabilità civile dei giudici e sul finanziamento pubblico ai partiti, la privatizzazione della RAI, etc. L'esempio peggiore è arrivato infatti proprio dal Palazzo. Una volta emerso il secco no di noi italiani (allora ancora ci credevo) al finanziamento pubblico ai partiti, hanno subito usato la solita furbizia per lasciare tutto come prima. No al finanziamento? Allora, chiamiamolo "rimborso" e riapriamo la cassa. Così è stato facile, sfogliato il vocabolario, aggirare il responso del referendum. Per lasciare liberi partiti e partitini di prelevare dalle pubbliche tasche ciò che hanno speso in campagna elettorale, moltiplicato per 3 o 4 volte. Tutto, ovviamente, a spese nostre, che ci prendiamo il disturbo di andare a votare referendum poi non rispettati.
  4. Ed il referendum sul maggioritario? Come è stato applicato? Che porcherie di leggi elettorali si sono susseguite? Ma allora ci tenevamo il proporzionale con tutti i suoi difetti. Allora almeno i politici facevano i politici. C'erano sì dei disonesti (ma adesso?) ma almeno eravamo rappresentati da persone di tutt'altro spessore, da tutti i punti di vista.

Nucleare, acqua, legittimo impedimento. Quesiti e problemi seri, serissimi, che condivido assolutamente. Ma siamo sicuri che questa volta sarà rispettata la volontà degli elettori?

Nessuno può negarci il diritto di votare o non votare (lo garantisce la nostra Costituzione). Manifestare la nostra opinione, se l’abbiamo, è un dovere, oltre che un diritto.

Ma se poi faranno in modo di non rispettarla, la nostra volontà, come in passato, girandola a proprio vantaggio? Per questo da tempo non mi sento rappresentato da questi cialtroni. Per questo non do' più da tempo la mia preferenza quando si ricorre alle urne, referendum compresi.

Mi auguro di aver preso delle cantonate in questi ultimi 15 anni. Nessuno però è ancora riuscito a convincermi del contrario.

7giu/110

Pensiero di un quasi cinquantenne…

Posso affermare con orgoglio di essere riuscito, nella vita fino ad adesso vissuta, a costruire qualcosa di tangibile. Questo qualcosa, nonostante l'impegno costante di chi ha cercato ed ancora cerca con grande impegno di distruggere, resterà anche dopo di me.

Sono parimenti orgoglioso di poter camminare a testa alta e di avere il rispetto e la stima di tante persone, contrariamente a chi invece sarà costretto per sempre a strisciare ed a vivere di nascosto, nella menzogna ed al buio della ragione.

Ringrazio questa fase della mia vita che nonostante tutte le negatività che mi ha regalato, mi ha fatto comprendere dove sta veramente il male e ... vabbe', lasciamo stare. Il discorso si sta facendo troppo lungo ed ingarbugliato.

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23ott/100

Io ci sarò.

23ott/100

Una sentenza: di morte.

Un Magalli particolarmente commosso ospita Cristina, compagna di un papà separato suicidatosi con la piccola figlia dopo che la sentenza di un giudice l'aveva ridotto ad essere padre ogni 15 giorni.

Ogni giorno tanti papà nei tribunali vengono emarginati dalla loro stessa vita. A volte qualcuno non ce la fa.

27set/100

Emilia-Romagna: sui banchi anche 1.400 ragazzi con autismo

Dal sito SuperAbile INAIL, Emilia Romagna.

Per l'integrazione scolastica dei bimbi fra gli 0 e i 6 anni la regione spende ogni anno 1 milione e mezzo di euro, destinati al progetto "Pria". Gruppi di lavoro nelle scuole fra genitori, insegnanti e operatori sanitari per migliorare la comunicazione.

25set/100

Autismo, una sindrome ancora da conoscere

Dal sito SuperABILE INAIL.

Individuata oltre settant’anni fa, la sindrome autistica non è ancora conosciuta ad ampio livello. Sconosciuto il numero effettivo delle persone che ne soffrono: secondo statistiche inglesi in un paese come l’Italia potrebbero essere fra 100 e 400mila. Un approfondimento...

ROMA - Correva l'anno 1943 quando lo psichiatra Leo Kanner individuò la sindrome autistica, seguito un anno dopo da Hans Asperger, che descrisse una patologia simile, anche se con una prognosi meno severa. Oggi si parla comunemente di Sindrome autistica o Spettro autistico, facendo riferimento alla definizione di autismo riportata nel sistema di classificazione standard di psichiatria DSM - IV e all'insieme dell'autismo classico (descritto da Kanner) e della sindrome descritta da Asperger.

13set/100

La dedica di Sereni e il dramma dei padri separati

Tratto da Panorama.it.

Quanto ha denunciato Sereni è la regola”.

A sostenerlo è Ernesto Emanuele, presidente di Papà separati Milano, una della tante associazioni che cercano di aiutare i padri separati dai figli, oltre che dalle mogli, ai quali viene proibito addirittura di sentire i propri bambini per telefono.

12set/100

Tiberio Timperi: Nel nome del figlio

Da Panorama.it.

Mercoledì, primo settembre. Non vedo mio figlio dal 16 agosto. Le vacanze sono ormai finite. Tra poco lo riabbraccerò. Muto. Il citofono di quella che una volta era casa mia, rimane muto. Telefono. Squilli a vuoto. Sms. Dopo una mezz’ora che dura una vita, la risposta: «Ti richiameremo». Non mi resta che il 112. Pattuglia dei carabinieri. Saliamo su. È la prima volta da quando, 5 anni fa, mi sono separato. Stomaco chiuso, ansia, ricordi. E quella porta.

12set/100

Siamo noi i padri (separati) di oggi

Da Panorama.it.

Di Antonio Carnevale e Cristina Bassi
Più presenti con i figli, meno passivi come educatori, competitivi nei confronti delle compagne. L’argomento è ghiotto: sociologi, scrittori, registi ne vanno pazzi. Raccontare i nuovi padri è ormai un genere letterario e cinematografico. Cercare di definirli sarebbe come cercare di classificare il genere umano. Ma non importa, esperti di ogni estrazione li analizzano da tutti i punti di vista. Anche in relazione alla crisi economica: «Gli uomini sono diventati più attenti perché viviamo nella precarietà» spiega Caroline Gatrell, docente di psicologia all’Università di Lancaster. «Si sono accorti che un lavoro non è per sempre, che una relazione potrebbe finire. Sono i figli l’unica certezza, perché sono per la vita». Sì, finché divorzio non li separi, però. Perché allora i padri italiani iniziano una nuova vita, che negli ultimi anni ha assunto tratti del tutto inediti. E non sempre piacevoli.

11set/100

È reato allontanare i figli dal padre. I soli contatti telefonici non bastano

Dal sito Papà Separati.

La signora aveva sottratto “scientemente per alcuni mesi” il figlio al padre, senza il consenso di quest’ultimo. Risponde del delitto di sottrazione di persona incapace (art. 574 c.p.)

ROMA novembre 2009 - Cassazione.net - di Debora Alberici - Allontanare i figli dal padre è reato, i contatti telefonici non bastano. Rischia infatti il carcere per sottrazione di minore la mamma che, pur essendo affidataria del figlio, lo porta lontano dall’ex anche se lei ha da sempre dichiarato dove si trova e i due sono rimasti in contatto telefonico.